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Colombia: “I bambini special needs hanno bisogno di attenzioni speciali”

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Ci teniamo a sottolineare che addentrarsi nell’ambito bambini con bisogni speciali (special needs) non è da tutti. Non si possono infatti sottovalutare le difficoltà che dovrà affrontare la coppia. Non si può vender come facile un tragitto che potrebbe essere molto doloroso per coppia e minore. Siamo, però, convinti che con un’adeguata preparazione molte coppie ce la possano fare. Ma, è necessario sottolinearlo, che la coppia non vada mai lasciata sola né nel pre adozione, tantomeno nel post. Di seguito le riflessioni della dott.ssa Donatella Simonini (psicologa) e del dott.Mauro Zaffaroni (pediatra) di ARAI – Regione Piemonte.

Negli ultimi anni sono aumentate le proposte di abbinamento con bambini special needs. Dall’esperienza e osservazione le coppie e gli operatori che le seguono necessitano di una specifica preparazione. C’è il rischio, infatti, che le coppie siano troppo disponibili a ricevere bambini con problemi particolari senza valutare attentamente le loro personali attitudini a sostenere una situazione di stress. Potrebbero essere allettate dai tempi inferiori dell’adozione o dalla tenera età di un bambino con problemi sanitari. Il compito dell’operatore è quello di accompagnare la coppia nel riconoscere limiti e potenzialità nel loro interno.

Lo scopo ultimo è quello di non banalizzare né demonizzare le schede sanitarie dei ragazzini, bilanciando eccessivo entusiamo o panico. In un unico termine bisogna PONDERARE attentamente ciò che ci viene proposto.

La riflessione aggiunge: “Non tutte le situazioni possono essere ugualmente affrontabili, tra le coppie c’è chi appare più sensibile alle malattie visibili, chi va più in crisi se la parte più fragile del bambino è quella cognitiva, ovvero dell’adeguatezza scolastica, chi più spaventato dalle cure ospedaliere, chi fatica a presentare alla rete parentale la particolare appartenenza etnica del bambino che si è accolto. Ancora, c’è chi non riuscirebbe a garantire nel tempo il mantenimento di rapporti tra fratelli separati e adottati da famiglie diverse.”

Ancora: “Sembra che l’interesse prioritario delle coppie sia maggiormente concentrato sulle questioni sanitarie, meno sulla dimensione delle fratrie, (anche per la specifica realtà del Tribunale per i minorenni di Torino che concede pochissime idoneità per fratelli) e sulle conseguenze del grave pregiudizio, come il maltrattamento grave o l’abuso sessuale, non perché eventi sottovalutabili o trascurabili, ma perchè l’impressione è che ci sia già stato per esse uno spazio ed un luogo di pensiero e di riflessione all’interno del processo valutativo con le equipe di territorio.”

Prosegue con: “In presenza di possibili abbinamenti di bambini affetti da patologie importanti si rendono necessari colloqui di approfondimento con le singole coppie al fine di chiarire il quadro clinico e le difficoltà che si dovranno eventualmente affrontare, senza sottovalutare quanto segnalato e spesso con diagnosi parziali e informazioni carenti al momento dell’abbinamento e spesso rivelate in seguito.”

Per l’articolo completo: http://www.glnbi.org/documenti/1709bb151ac4608d1a00810c4f8d1608.pdf

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Per avere una visione più chiara su cosa s’intende per bambini special needs vedi anche http://www.italiaadozioni.it/?p=6655

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Colombia: “Uno sguardo d’insieme”

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La Colombia può contare su abbondanti ricchezze minerarie e agricole e su una produzione petrolifera di un milione di barili al giorno. Grazie a ciò e ai suoi 47 milioni di abitanti negli ultimi anni l’economia del paese si è distinta negli ultimi anni in Sud America. Il pil cresce a ritmi superiori del 4% annuo e le agenzie di rating esprimono un parere positivo sul debito sovrano. Gli investitori la guardano con interesse.

Dal 2012 sono in atto le trattative con i guerriglieri delle FARC per riportare la pace nel paese dopo cinquant’anni di guerra civile.

La Colombia è stata per anni uno dei principali paesi nel panorama delle adozioni internazionali. Secondo le tabelle CAI dal 2000 sono arrivati in media 300 bambini all’anno con netto calo nel 2013 quando la Colombia ha bloccato le adozioni a fronte di troppe richieste rispetto ad un numero ridotto di bambini disponibili.

Si stanno cercando nuove strade con le adozioni special needs e la facilitazione delle vacaciones en el extranjero.

Nei post successivi entreremo nel dettaglio attraverso un’analisi sociale della Colombia e con alcune informazioni utili alle coppie.