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Comunicazione OGV: “Il sogno di Iqbal” – 9 e 10 luglio 2016 – Villa Buri – VR

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Iqbal Masih, il ragazzo ucciso nel 1995 per la sua difesa dei diritti dei lavoratori-bambini in Pakistan, è divenuto il simbolo di una fra le più grandi contraddizioni dei nostri tempi: lo sfruttamento della condizione  minorile.

 

L’Orchestra Giovanile Veronese propone una nuova opera di teatro musicale a lui dedicata.

IL SOGNO DI IQBAL

SABATO E DOMENICA 9 e 10 LUGLIO 2016

ore 21.15 – VILLA BURI (SAN MICHELE EXTRA-VR)

 

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Per ulteriori informazioni: www.orchestragiovanileveronese.it

 

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Sessualità/adulti deviati. La musica del cuore: “La leggenda di Natale”

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Curiosità: innanzitutto c’è da dire che il testo di questa canzone è una traduzione  de “Le pére Noël e la petitefille”, brano del cantautore francese Georges Brassens, molto apprezzato da Fabrizio De André e che agli inizi della sua carriera era solito tradurre. La versione di De André è comunque diversa da quella di Brassens. Quest’ultima è più cruda mentre la versione di De André è senza dubbio più poetica e fiabesca. La traduzione stessa del titolo della versione francese letteralmente è “Il Babbo Natale e la fanciulla”, che il De André ha reso con “La leggenda di Natale”, titolo quello francese più secco, più forte.

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Leggenda di Natale

Testo Fabrizio De Andrè (Brassen)

Parlavi alla luna giocavi coi fiori
avevi l’età che non porta dolori
e il vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua idea.

E venne l’inverno che uccide il colore
e un babbo Natale che parlava d’amore
e d’oro e d’argento splendevano i doni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.

Coprì le tue spalle d’argento e di lana
di pelle e smeraldi intrecciò una collana
e mentre incantata lo stavi a guardare
dai piedi ai capelli ti volle baciare
dai piedi ai capelli ti volle baciare.

E adesso che gli altri ti chiamano dea
l’incanto è svanito da ogni tua idea
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia d’un fiore appassito a Natale
la storia d’un fiore appassito a Natale.

 

La musica del cuore: “Mary”

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Mary  –  Gemelli Diversi

Mary…è andata via l’hanno vista piangere correva nel buio di una
ferrovia notti di sirene in quella periferia si dice che di tutti noi
ha un po’ nostalgia ma lei se ne è andata Mary….
Si sente sola Mary ora ha paura Mary l’ho vista piangere poi chidere
una risposta al cielo Mary e ora il suo sguardo non mente ha gli occhi
di chi nasconde alla gente gli abusi osceni del padre ma non vuol
parlarne Mary e cela i suoi dolori in un foglio del diario che ora ha
tra le manie guardando vecchie foto chiede aiuto ad una preghiera sui
polsi i segni di quegli anni chiusi in una galera la madre che sa tutto
e resta zitta ora il suo volto porta i segni di una nuova sconfitta e
l’ho vista girar per la città senza una meta dentro lo zaino i ricordi
che le han sporcato la vita tradita da chi l’ha messa al Mondo e in
secondo il suo corpo i segni di un padre che per Mary adesso è morto è
stanca Mary non ha più lacrime ed ora chiede al destino un sorriso
chiuso in un sogno la sera ma….
dicono che Mary se n’è andata via l’hanno vista piangere correva nel
buio di una ferrovia sanno che scappava notti di sirene in quella
periferia non bastava correre si dice che di noi tutti abbia un po’
nostalgia ma lei se n’è andata
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MARY CHE CAMMINA SU SENTIERI PIU’ SCURI
STAI CERCANDO SORRISI SINCERI OLTRE I MURI DI QUESTA CITTA’ OH MARY
CAMMINANDO SU SENTIERI PIU’ SCURI SUL DIARIO SEGRETO SCRIVEVI
“QUELLA BESTIA NON E’ IL MIO PAPA’ …..”.
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ora ripenso a quando mi parlavi in lacrime
dicevi questa vita non la cambio ma ci sto provando sto pregando ma
sembra inutile e abbracciandomi dicesti tornerò….
hey guarda c’è Mary è tornata in stazione sai stringe la mano a due
persone il suo bel viso ha cambiato espressione senza più gocce di
dolore ora la bacia il sole bacia il suo uomo e la bimba nata dal suo
vero amore con quel suo sorriso che da senso a tutto il resto protetto
da un mondo sporco che ha scoperto troppo presto ha un’anima ferita
un’innocenza rubata sa che è la vita non una fiaba ma ora Mary è
tornata una fata
cammina lenta ma sembra che sia contenta, attenta
una sfida eterna aspetta ma non la spaventa
era altrove e suo padre ora ha smesso di vivere Mary
fissa la sua lapide versare lacrime è impossibile
Si chiedono ma è Mary quella in fondo alla via?? è riuscita a crescere
tornata con il giorno in quella ferrovia fresca di rugiada parla di sè
Mary senza nostalgia stanca ormai di piangere lei sa quanto dura questa
vita sia ma lei l’ha cambiata
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MARY CAMMINANDO SU SENTIERI PIU’ SCURI HAI
TROVATO SORRISI SINCERI OLTRE I MURI DI QUESTA CITTA’ OH MARY
CAMMINAVI SU SENTIERI PIU’ SCURI SUL DIARIO SEGRETO SCRIVEVI
“QUELLA BESTIA NON E’ IL MIO PAPA’ …..”.

Comunicazione Antanati: “Un pomeriggio per le famiglie” – Mezzane di Sotto (VR) 16 nov 2014

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 Sono invitati i bambini, i genitori e i nonni per i festeggiamenti

del decennale dell’Asilo Nido Integrato di Mezzane di Sotto

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BIMBINVILLA 2014

Gruppo amatoriale gli Antanati replica

“Mary Poppins”

domenica 16 novembre 2014

Villa Maffei – Mezzane di Sotto (VR)

dalle ore 14.30

seguirà merenda

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Associazione Culturale e Gruppo Teatrale

“Gli AntaNati…..genitori allo sbaraglio”

 Email : gruppoteatralegliantanati@gmail.com

Facebook : Associazione Culturale Gli Anta Nati

La musica del cuore: “Figlio, figlio, figlio”

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I padri vanno a tentativi, a volte la loro saggezza è una luce per illuminare la strada, altre sbagliano nell’affrontare un mondo tanto complicato anche per loro. I figli devono capire che siamo tutti su questo mondo per imparare e fare tesoro delle nostre esperienze. I figli imparano dai padri, i padri dai figli.

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Figlio, figlio, figlio

Roberto Vecchioni

R. Vecchioni

(2002)

Figlio chi t’insegnerà le stelle
se da questa nave non potrai vederle?
Chi t’indicherà le luci dalla riva?
Figlio, quante volte non si arriva!
Chi t’insegnerà a guardare il cielo
fino a rimanere senza respiro?
A guardare un quadro per ore e ore
fino a avere i brividi dentro il cuore?
Che al di là del torto e la ragione
contano soltanto le persone?
Che non basta premere un bottone
per un’ emozione?

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Figlio, figlio, figlio,
disperato giglio, giglio, giglio,
luce di purissimo smeriglio,
corro nel tuo cuore e non ti piglio,
dimmi dove ti assomiglio
figlio, figlio, figlio,
soffocato giglio, giglio, giglio,
figlio della rabbia e dell’ imbroglio,
figlio della noia e lo sbadiglio,
disperato figlio, figlio, figlio.

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Figlio, chi si è preso il tuo domani?
Quelli che hanno il mondo nelle mani.
Figlio, chi ha cambiato il tuo sorriso?
Quelli che oggi vanno in Paradiso.
Chi ti ha messo questo freddo in cuore?
Una madre col suo poco amore.
Chi t’ ha mantenuto questo freddo in cuore?
Una madre col suo troppo amore.
Figlio, chi ti ha tolto il sentimento?
Non so di che parli, non lo sento.
Cosa sta passando per la tua mente?
Che non credo a niente.

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Figlio, figlio, figlio,
disperato giglio, giglio, giglio,
luce di purissimo smeriglio,
corro nel tuo cuore e non ti piglio,
dimmi dove ti assomiglio
figlio, figlio, figlio;
spaventato giglio, giglio, giglio,
figlio della rabbia e dell’ imbroglio,
figlio della noia e lo sbadiglio,
disperato figlio, figlio, figlio.

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Figlio, qui la notte è molto scura,
non sei mica il primo ad aver paura;
non sei mica il solo a nuotare sotto
tutt’e due ci abbiamo il culo rotto;
non ci sono regole molto chiare,
tiro quasi sempre ad indovinare;
figlio, questo nodo ci lega al mondo;
devo dirti no e tu andarmi contro,
tu che hai l’ infinito nella mano,
io che rendo nobile il primo piano;
figlio, so che devi colpirmi a morte
e colpire forte.

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Figlio, figlio, figlio,
disperato giglio, giglio, giglio,
luce di purissimo smeriglio,
corro nel tuo cuore e non ti piglio,
dimmi dove ti assomiglio
figlio, figlio, figlio,
calpestato giglio, giglio, giglio,
figlio della rabbia e dell’ imbroglio,
figlio della noia e lo sbadiglio,
adorato figlio,figlio, figlio.

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Dimmi, dimmi, dimmi
cosa ne sarà di te?
Dimmi, dimmi, dimmi
cosa ne sarà di te?
Dimmi, dimmi, dimmi
cosa ne sarà di me?

 

La musica del cuore: “La Orquestra Juvenil Simòn Bolìvar e i bambini dei barrios”

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In onore al Maestro Claudio Abbado, deceduto questa settimana, ricordiamo il suo impegno sociale e il suo incontro con El Sistema fondato da Josè Antonio Abreu, anche lui musicista.

Non stiamo parlando del Cile, ma di Venezuela. Qui nasce questo progetto musicale per il recupero dei bambini dei barrios, soli o con famiglie disagiate alle spalle, a rischio di esclusione sociale. Un metodo esportabile in tutto il mondo.

El Sistema nasce una trentina di anni fa da un’intuizione del  Maestro Abreu quando in un garage raccolse undici bambini di strada per insegnare loro a suonare. Oggi El Sistema è un metodo didattico giocoso per avvicinarsi alla musica e fare prevenzione sociale. Gli insegnanti vanno nei barrios e raccolgono bambini di due e tre anni, stabiliscono un accordo con le famiglie e se i bambini rimangono assenti per più di un giorno li vanno a cercare a casa o per le strade. Tutti i bambini partecipano alle attività perché tutti hanno un particolare talento da esprimere nella musica, nel canto o nella mimica. Nessuno è escluso.

Sono passati 33 anni da quel primo giorno ed El Sistema è conosciuto in tutto il mondo. Il maestro Abbado voleva portarlo anche qui in Italia. Il progetto formativo è affidato alla Scuola di Musica di Fiesole. I risultati che El Sistema ha raggiunto in Venezuela e nel resto del mondo sono straordinari: sono 300.000 i bambini che ogni giorno, strumento in spalla, raggiungono i “nuclei” del progetto, le scuole distribuite in tutto il paese, oggi circa 180 solo in Venezuela, decine nel resto del mondo. La missione di El Sistema sono e resteranno i bambini. Molti di loro sono diventati non solo bravi musicisti, ma anche avvocati, insegnanti, medici e funzionari pubblici.

Come dice Abreu: “Qui si insegna la solidarietà, l’armonia, l’ordine, la bellezza, il rispetto. E prima di tutto l’umiltà”.

“El Sistema è un progetto che ha cambiato il Venezuela”, dicono tutti coloro che vi lavorano o vi hanno fatto parte. “La radice del problema sociale sta nell’esclusione. Dobbiamo lottare per poter includere il maggior numero di persone, tutti se possibile, nel nostro bellissimo mondo, che è il mondo dell’orchestra, del canto, della musica, dell’arte!” (Josè Abreu).

Una ragione per cui El Sistema funziona così bene è che coinvolge i ragazzi più grandi ad insegnare ai più piccoli applicando lo stesso metodo, la stessa energia e passione. Nelle esecuzioni c’è il ritmo che esplode in un mix tra musica classica, popolare e mambo. I più bravi entrano a far parte della Orchestra Juvenil Simòn Bolìvar.  Nel video successivo ci sono due eccezionali esecuzioni di questi giovani talenti diretti da Guastavo Dudamel, uno dei direttori d’orchestra che porta avanti questo progetto. Prendetevi 15 minuti, ne vale la pena.

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La musica del cuore: “Inno alla gioia di L.V.Beethoven”

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Siamo noi, la gente comune, che ha voglie di gioire e prendersi spazio per la vita. Abbiamo scelto questo video perché dà forza per affrontare un nuovo anno. L’unico neo è lo sponsor, ma non si può certo dire che manchi l’obiettivo sull’importanza della coesione sociale e del gusto delle piccole cose. Perché tutti assieme si può.

Lo dobbiamo ai nostri figli: fiducia e riscatto. Questo è il motto che dovrebbe accompagnarci per l’intero 2014.

“Inno alla Gioia”

O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.

Gioia, bella scintilla divina,
figlia degli Elisei,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
La tua magia ricongiunge
ciò che la moda ha rigidamente diviso,
tutti gli uomini diventano fratelli,
dove la tua ala soave freme.

L’uomo a cui la sorte benevola,
concesse di essere amico di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, – chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c’è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!

Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
tutti i buoni, tutti i malvagi
seguono la sua traccia di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!

Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.

Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero Fratelli,
sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.

Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!

Comunicazione Comune Verona: “Rassegna 7 incontri musicali dedicati alle famiglie” – nov 2013/apr 2014

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 Agorà, spazio di incontro, dialogo e scambio tra le famiglie e la città attraverso il linguaggio universale della musica e dell’espressione artistica, è un progetto in collaborazione con la musicista Elisabetta Garilli di Disegnare Musica Ensemble e con l’Associazione Culturale La Foglia e il Vento. L’iniziativa è dell’Assessorato alla Famiglia di Verona con l’obiettivo di prevenire lo svantaggio sociale e di sostenere la genitorialità.

I due spettacoli di Disegnare Musica Ensemble Viaggio nella notte blu e Iuiumanè e la nave del deserto porteranno le famiglie a riflettere sulle emozioni e le paure, ma anche sulla preziosità delle risorse ambientali e sull’importanza di una visione di vita in equilibrio con la natura.

“Agorà. Le famiglie e la città incontrano la musica”

2013-2014 – Teatro Ristori di Verona

Biglietto eur 5

Vedi programma in http://www.teatroristori.org/agorale-famiglie-e-la-citta-incontrano-la-musica

 

Primo appuntamento: 10 novembre 2013, ore 16.30 – Teatro Ristori

Viaggio nella notte blu. Spettacolo musicale.

Testo e illustrazioni dal vivo di Bimba Landmann. Musiche di Elisabetta Garilli. Arrangiamenti e orchestrazione di Francesco Menini. Interpretato da Disegnare Musica Ensemble.

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Nell’ambito del progetto vi è la possibilità di laboratori per le scuole e Associazioni che si occupano dell’infanzia. Sono invitate all’iniziativa:

Famiglie affidatarie afferenti al Centro Affido e della Solidarietà Familiare

– Associazioni Famiglie per l’Accoglienza

– Movimento per l’Affido e l’Adozione

– Associazioni aderenti alla Consulta della Famiglia

– Mamme e bambini stranieri che si incontrano alla Casa di Ramìa e alla Casa Rifugio

– Case Famiglia e Comunità del territorio che accolgono bambini e ragazzi  sotto tutela

– Genitori che si rivolgono ai servizi sociali comunali con la richiesta di sostegno e di accompagnamento nella relazione con i propri figli

– Genitori con figli che frequentano Centri Diurni e Centri Aperti.

Per alcune famiglie che rientrano in certi parametri, nonché per gli operatori che eventualmente accompagnano i bambini, l’ingresso agli spettacoli sarà gratuito.

Per i laboratori e la partecipazione delle Associazioni è necessaria la prenotazione a sportelloinfosociale@comune.verona.it (Claudia Dal Grande).

Comunicazione OGV: “Concerto inaugurale del XXXIII Festival del Cinema Africano” – Verona 8 nov 2013

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Un appuntamento interculturale capace di abbracciare discipline artistiche diverse e di regalare una serata di grande impatto creativo.

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La cinematografia africana incontra la musica dei giovani interpreti scaligeri, offrendo al pubblico uno spettacolo unico, creato mettendo insieme alcuni spezzoni del documentario pluripremiato  Kinshasa Symphony di Claus Wischmann e Martin Baer e l’interpretazione musicale e corale dei musicisti dell’Orchestra Giovanile Veronese

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Concerto inaugurale del XXXIII Festival di Cinema Africano.

Dirige  l’orchestra Stefano Gentili,  maestro del coro Valentino Perera.

Verona – Kinshasa: La musica non ha confini
venerdì 8 novembre alle ore 21
Teatro Filippini, via Dietro Filippini 1, Verona
ingresso: € 5,00

 

 

La musica del cuore: “Un giorno credi”

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Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli
e devi cominciare da zero

Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici
come tre anni fa

A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura, ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più

Sei testardo, questo è sicuro
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi

Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e vai incontro al tuo giorno
non tornar sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante

La musica del cuore: “Il mondo che vorrei”

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Questa canzone di Laura Pausini è stata proposta “fortemente” da Valentina, 17 anni.

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Quante volte ci ho pensato su,
Il mio mondo sta cadendo giù
Dentro un mare pieno di follie,
Ipocrisie. (…)
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Per chi crede nello stesso sole
Non c’è razza non c’è mai colore
Perché il cuore di chi ha un altro Dio
È uguale al mio.
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Per chi spera ancora in un sorriso,
Perché il suo domani l’ha deciso
Ed è convinto che il suo domani
E’ insieme a te.

La musica del cuore: ”Caminando”

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Ruben Blades è un cantate panamense, interprete di musica latina, soprattutto salsa e Tex-Mex. Si è aggiudicato per  sette  volte il Grammy Award. Oltre ad essere un attore affermato, è anche conosciuto per essere un intellettuale e un attivista politico. E’ stato candidato alla presidenza del suo paese, ed è stato ministro del turismo di Panama (2004-2009).

Un testo importante e una musica carica di vita per il nuovo anno!

 

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TRADUZIONE

Camminando, si impara la vita

camminando, si sa quello che è

camminando, si cura la ferita

camminando, che lascia il passato

a Porto Roy, Panama’

in Colombia o a New York

colui che non vive non prova

il sapore che dà l’amore

camminando, ho inciampato mille volte

camminando, e mai mi sono fermato

camminando, tra risa e dolori

camminando, sempre avanti e con fede

con il tempo ho capito

che la vita dà a tutti

che niente cancella il ricordo

di quello che ognuno ha camminato

camminando, guardando una stella

camminando, ascoltando una voce

camminando, seguendo le tracce

camminando, che altri hanno percorso

camminando, cercando la vita

camminando, cercando l’amore

camminando, curando la ferita

camminando, che lascia il dolore

La musica del cuore: “La tua libertà”

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Un augurio in bianco e nero ai nostri ragazzi, perchè trovino la loro strada in piena libertà di pensiero.

Ma sono un uomo
uno fra milioni
e come gli altri ho il peso della vita
e la mia strada
lungo le stagioni
può essere breve, ma può essere infinita;
la tua libertà
cercala, che si è smarrita.
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Francesco Guccini

La musica del cuore: “Io sono Francesco”

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Questo video è stato proposto in un corso di autostima.

Di fronte a certi insegnanti si esprime Francesco Tricarico…

La verità è che la musica mi ha salvato, / quando ero piccolo la musica mi ha salvato, / e me ne stavo seduto sul mio prato ad ascoltare il mangia-dischi cantare… / La verità è che la musica mi ha salvato, / quando ero piccolo la musica mi ha salvato, / e ascoltavo mia madre parlare, mio fratello a giocare e l’universo girare, / e me ne stavo da solo a sognare in ripostiglio a giocare con i soldatini a giocare .. 

La musica del cuore: “Eleonora, mia madre”

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Questa canzone dei Pooh è stata proposta da Sergio.  Sebbene triste, il testo è profondo e sentito. Bisogna anche contestualizzarla: l’album è degli inizi anni ’70, allora non c’era ancora l’apertura mentale di oggi. Una ragazza madre sola viveva stritolata dall’opinione della gente. Sergio mi dice che la canzone nasce dall’esperienza diretta di uno dei componenti del gruppo, figlio di una ragazza madre.

 

Eri già mia madre troppo presto /  e solo per fatalità,

con nemmeno il tempo che ci vuole / ad imparare a far l’amore.

Donna mai ma senza mai rimpianti, / la rinuncia del tuo tempo,  la tua unica ragione

sempre io.

La musica del cuore: “Lui vive in te”

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Questa canzone di Nek è chiaramente antiabortista, come il video sottostante. Con questo non intendiamo giudicare chi si trova ad affrontare certe decisioni difficili perchè, come sempre, nelle situazioni bisogna trovarcisi. Certo è che i nostri figli non sarebbero qui se le loro mamme biologiche non li avessero tenuti.

 

 

La musica del cuore: “Il mondo di Piera”

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Non è propriamente il genere musicale che mi rappresenta, ma proprio per questo l’ho scelto, per aprirmi a qualcosa d’altro che mi facesse capire. Il brano bisogna ascoltarlo un paio di volte per apprezzarlo.

I Prozac+ sono un gruppo musicale pop punk italiano, formatosi nel 1995 a Pordenone. I testi sono spesso basati su storie reali di disagio. I temi (piuttosto pessimisti) ricorrenti sono la droga, la solitudine, l’inconsapevolezza e il malessere. Il CD che li ha fatti conoscere è “Acidoacida” del 1998.

Al di là di tutto, ho scelto questo brano perché il video mi ha catapultato nel mondo giovanile.

 

La musica del cuore: “L’illogica Allegria”

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Ho cercato altre versioni di questa stupenda canzone di Giorgio Gaber, ma purtroppo non le ho trovate.

Questa è la migliore  sul web e come la canta lui non c’è nessun altro.

Dedico questa canzone ai momenti tristi e ai momenti belli perchè sono comunque parte della nostra meravigliosa vita.

“Il presente è la sola conoscenza che serve.

L’uomo non ci sa stare nel presente.”

(Erri de Luca – Il peso della farfalla – Feltrinelli 2010)

La musica del cuore: “Cosa sarà”

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Mi piacerebbe che questo blog fosse lo spazio per proporre ad altri una canzone, un film o un libro che ci ha aperto nuovi orizzonti nel rapporto con i nostri cari, con i nostri ragazzi

Questo mese non può mancare un omaggio a Lucio Dalla che ha lasciato senza dubbio una traccia importante nella musica italiana.

Concediamoci cinque minuti per ascoltare “Cosa sarà”.

 

“Cosa sarà

che ci rende forti nelle difficoltà

e ci fa amare la vita comunque vada…”