Solitudine papà. I Nostri Padri: “Il sottile spazio lasciato ai genitori per educare”

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Riflessione sulla vita, sulla morte, sul significato di educare i nostri figli. Tutti noi siamo chiamati a lasciare una traccia nel mondo, attraverso i nostri figli, prendendoci le nostre responsabilità di uomini e donne adulti.

 

 

di Padre Maurizio Patriciello,  coraggioso prete che lotta contro la camorra in Campania

 

(…)  Maria ha da poco raggiunto la maggiore età. Sul volto porta i segni di un dolore e di una delusione grandi. Maria è incinta e deve abortire. La intercettiamo per caso. Ha conosciuto il padre del suo bambino solo pochi mesi fa. Un amore a prima vista. Maria gli dona il meglio di se stessa. Gli offre il suo cuore e anche il suo corpo. La menzogna che “ quando si ama tutto è permesso” prende sempre più piede nel mondo giovanile. Maria si accorge di aspettare un figlio e, felice, lo rivela al suo grande amore. Lui, il grande amore, udita la notizia sbianca in volto. Balbetta. Lui voleva solo “ scherzare” un poco, come fanno tutti. Lui il figlio non lo vuole. Anzi, a dire il vero, non vuole nemmeno Maria. Ed eccola qua, la povera ragazza, delusa e disperata. Che fare? L’aborto è l’unica ancora di salvezza. Lei lo sa che è una cosa orribile. Lo sa che l’ombra di quel bambino mai nato le tormenterà la vita. Maria sa tutto. Ma non vuole assolutamente quel figlio che le ricorderebbe e la legherebbe in qualche modo a quel giovane che tanto l’ha ingannata.

Il bambino non è nato. Come tanti altri è stato gettato via. Ancora una volta gli innocenti pagano colpe mai commesse. Una riflessione si impone. Una riflessione senza sconti. Senza ipocrisie. Senza inutili giri di parole. Occorre essere con i giovani onesti fino a farci male. Ricordando, però, che loro – i bambini, gli adolescenti, i giovani – badano poco alle chiacchiere e guardano molto alla vita di chi si propone di fare da maestro. Non sono disposti a perdonare chi li prende in giro. Vanno alla ricerca di testimoni credibili. Succede invece che gli adulti chiedono loro ciò che non son disposti a fare. Il padre che non vuole smettere di fumare sigarette, pretende dal figlio che la smetta di fumare l’erba. Il padre che non sa essere fedele alla sua donna, pretende fedeltà dal marito della figlia. Gli adulti del mio paese che all’imbrunire riempivano la sala cinematografica con le falde del cappello abbassate, non volevano che in quel luogo vi andassero i figli.

Educare è cosa del cuore, diceva san Giovanni Bosco. Possibile che non riusciamo a far comprendere ai nostri ragazzi che un incontro può rovinare o rendere felice una vita? Possibile che ancora non riusciamo a insegnare ai figli che per la strada si trova di tutto? Dal giovane drogato all’alcolista, dall’ipocrita all’egoista. Da chi ha un progetto da realizzare nella vita a chi invece vive alla giornata? Possibile che tanti, invece di reagire, tirano i remi in barca e depongono le armi? Aiutiamo i giovani a convincersi che per capire chi è e che vuole la persona che sta loro accanto ci vuole tempo, pazienza e intelligenza. Gli uomini sono immensi come Dio e miserabili come il suo peggior nemico. Ricordarlo non può che fare bene a tutti.

(fonte: facebook 2014)

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