Solitudine papà. Papà Vincenzo: ”La difficoltà di essere padre adottivo“

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“Sono un padre bio e ado per usare una terminologia da blog. Secondo la mia esperienza ciò che rende differente il mio rapporto con i miei tre figli, due bio e uno ado, è “il senso del limite”. Mi spiego. Con entrambi i figli bio, pur con due caratteri diversi, anche durante l’adolescenza bastava uno sguardo o una posizione forte per farli ridimensionare. Con l’adottato non ci sono argini. Puoi trattare, puoi incavolarti finchè vuoi, non c’è il senso del limite nello sfidarti. Le insubordinazioni sono tante e sempre più numerose. Il paletto della tensione si alza sempre più in alto, senza fine…”

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