AmLatina. Sguardo sulla società: “La crescita della classe media”

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Nell’ultima decade la classe media è cresciuta del 50%, ma un terzo della popolazione rimane ancora povera. Tra i paesi più promettenti c’è il Brasile. Alcune aree del Brasile dieci anni fa erano favela, adesso ci sono negozi e ristoranti anche se rimane il residuo di cumuli di spazzatura. Non ci sono, però, case eleganti e la gente guadagna meno di $600 con famiglie che superano le quattro persone anche se il tasso di natalità sta gradualmente diminuendo.

Ciò che ha permesso la mobilità sociale sono l’educazione scolastica, il lavoro e il trasferimento nelle città. Ma è una vera classe media? Secondo le banche viene considerato a rischio la persona che guadagna tra $4-10. Adottando questo criterio sarebbe confermato il dato che almeno il 30% della popolazione sarebbe ancora in stato di povertà. Tra il 2000-2010 la disuguaglianza è calata in 12 paesi su 15 grazie alla maggiore scolarizzazione, anche se rimane netta la differenza tra scuole per poveri e per ricchi.

I sociologi preferiscono dire che in AmLatina è nato un nuovo proletariato: la middle class presume una coscienza di classe che rende stabile la società. E’ un’esperienza troppo recente per l’America Latina per vedere un cambiamento reale (fonte: The Economist 10/11/2012)

I quattro paesi da noi analizzati in pillole:

Brasile – Rallenta l’economia. La sfida del futuro sarà di incentivare l’iniziativa privata e rispondere alla richiesta di servizi di qualità nella scuola e sanità da parte della nuova classe media che da giugno 2013 protesta contro le Autorità.

Cile – Moderata crescita del PIL, ma paese stabile ed in evoluzione che si sta diversificando dalla dipendenza dai metalli (80% dell’export). Rimaniamo in attesa delle presidenziali di novembre 2013.

Colombia – Pressioni sociali e lungo conflitto con guerriglieri e gruppi criminali. Trovato un accordo sulla riforma agraria ora si sta trattando sulla possibile partecipazione politica dei gruppi armati, assai poco graditi alla popolazione. Spazi per la crescita economica e per gli investimenti che potrebbero essere stimolati dalla riduzione delle violenza nel paese.

Perù – Economia stabile e il clima positivo supporta la crescita degli investimenti. Prevista una solida crescita per il 2014. Accentuate frammentazioni etniche e sociali; elevata dollarizzazione dell’economia (45%). Un quarto delle esportazioni riguardano il rame. La diffusa povertà e disparità fanno il paese suscettibile al populismo.

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