Ira e rabbia. L’esperto: “Rabbia positiva”

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Sulla scia di don Gallo chiudiamo la sezione “gestione ira e rabbia” con un articolo che considera la rabbia uno strumento per far decollare il confronto e migliorare la nostra società democratica. Sempre se riusciamo a farla convogliare nei canali giusti.

di Emma Young – Internazionale 2013

La collera è considerata un’emozione distruttiva che può rovinare rapporti di amicizia e carriere di lavoro. Ma può essere utile se sappiamo quando, dove, come e perché arrabbiarci.

Chiunque può arrabbiarsi, questo è facile. Ma arrabbiarsi con la persona giusta e nel grado giusto, e al momento giusto, e nel modo giusto, questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile. – Così scriveva Aristotele.

(…) Arrabbiarsi è generalmente un’esperienza spiacevole, per questo la rabbia può essere vista come un’emozione negativa. (…) Ma provare rabbia può aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi e, a lungo termine, essere più sani e felici. (…) Dobbiamo imparare ad usare la nostra rabbia in modo strategico invece di lasciare che sia la rabbia a sopraffarci. (…) La rabbia è considerata una risposta emotiva ad una provocazione.  (…) Il modo in cui reagiamo – e quanta rabbia proviamo e fino a che punto la esprimiamo – varia da persona a persona. (..)

Ford ha osservato che chi tende a essere arrabbiato piuttosto che felice quando si confronta con gli altri dichiara un maggior benessere generale. Gli irritabili per natura manifestano anche un’intelligenza emotiva più spiccata, cosa non sorprendente se accettiamo l’idea che la rabbia, per quanto sgradevole, ha i suoi vantaggi. (…) I ricercatori hanno scoperto che la rabbia, più di qualunque altra emozione, aiuta a unire le persone vicine per convinzioni e può spingere ad agire. Per natura, la rabbia è un’emozione abbastanza energizzante. (…) Se il nostri obiettivo sono migliori condizioni di lavoro o un più ampio cambiamento sociale, la rabbia può essere un grande alleato (..)

L’equipe di Adam si è accorta che gli statunitensi di origine europea facevano più concessioni ad un interlocutore arrabbiato rispetto ad uno impassibile. Gli statunitensi di origine asiatica e gli asiatici avevano la reazione opposta. Secondo Adam, i risultati riflettono le diverse norme culturali sull’opportunità o meno di arrabbiarsi. Distinzioni a parte, se usata con giudizio, la rabbia può portare vari tipi di benefici sia sul lavoro sia nella più ampia sfera dei rapporti sociali. (…)

Litigare con il proprio partner potrebbe essere salutare. La sua equipe ha scoperto che chi soffoca la propria rabbia quando discute con il partner muore più giovane di chi sfoga e risolve le situazioni di conflitto. (…) Le coppie in cui entrambi i partner esprimono la propria rabbia vivono più a lungo (…) La rabbia non dovrebbe essere considerata il motore di tendenze caratteriali distruttive, ma un modo per favorire comportamenti positivi e costruttivi nei rapporti sociali.

(fonte: Internazionale – 19/04/2013)

Per leggere l’articolo completo: 

http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2013/04/20SIE6007.PDF

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