Ira e rabbia. “Rabbia, anche i bambini piccoli non scherzano…”

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L’esperienza di mamma Paola e mamma Mag.

 

Mamma Paola: “Io morsi, sputazzi, schiaffi, pugni, calci et similia – con risatina al seguito- me li becco ancora adesso, e la nostra piccola piccola non è più…anch’io ho provato manovre diversive, ma dovrei inventarne una più del diavolo, perchè ogni mattina e/o ogni sera il rito si ripete più e più volte, e non c’è castigo (spesso ritirato perchè “ti ho chiesto scusa” o “scherzavo”) che tenga…Faccio finta di stare al gioco e di fare una lotta alla pari, che alla pari non è mai (anche perchè non voglio farle male). Queste manifestazioni vanno a periodi, e ultimamente si sono particolarmente intensificate in concomitanza con la mia prima assenza da casa per due giorni due (cioè essenzialmente una notte e una mattina) , a cui era stata abbondantemente preparata e per la quale mi aveva detto senza mezzi termini: “Se ci vai è perchè non mi vuoi bene” (vai con i sensi di colpa!). Mah, forse troverò il mio sistema, per il momento sono sputi etc. etc.”

Mamma Mag: “Mio figlio è stato spesso, ora meno, forastico: nei suoi momenti di crisi – che possono venire da una sua frustrazione, da un NO o da nulla – lui diventa una furia rabbiosa, scalcia, si getta per terra, grida e soprattutto mi mordeva. Col padre l’ha fatto solo due volte, a me decine. Ora mi morde sempre, quando è molto arrabbiato, ma piano, senza farmi male. E molto più spesso, dopo che l’ho consolato e abbracciato anche beccando calci e graffi, lui si lascia andare al pianto e mi abbraccia a sua volta. Pian piano la sua aggressività si dirige altrove, oggi ha detto “cattivo e NO!” all’elicottero…Credo che quello che intendesse dire Rap, e la psico, è che è la madre che abbandona un bimbo di pochi giorni, mesi o anni. E per quanto remoto possa essere questo abbandono nel loro inconscio, c’è. Io non vi nego che le prime crisi di disperazione di Yo mi disperavano: mi sentivo inutile e vittima a mia volta. Bisogna sempre ricordare a se stesse che siamo noi, adulte, ad avere gli strumenti per sopportare questa rabbia che pure non abbiamo provocato, non farci travolgere da essa e riuscire a lenire il dolore dei nostri bambini. Bisogna ESSERCI, nelle crisi, magari stando solo accanto al bimbo, se è proprio intrattabile, e dargli un po’ di spazio per esprimere i suoi sentimenti. Non bisogna aver paura (facile dirlo, esserci, un po’ meno) di lasciargli vivere anche i momenti negativi.”

(fonte: amalteablog.com e cercounbimbo.net/forum)

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