Ira e rabbia. Mamma Blog: “Dalla teoria alla pratica”

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Ci hanno sempre detto che il pequeño andava rassicurato.

Dovevamo fargli capire con certezza che noi non eravamo parte della famiglia degli stronzi che l’avrebbero di nuovo abbandonato, da solo.

E quindi – nonostante le botte, gli insulti, i cazzotti e i lividi, noi – stoici – siamo sempre stati lì, impassibili, a ripetergli NOI CI SIAMO – tu puoi fare quello che ti pare, puoi essere il peggior pequeño del mondo, ma noi non ti molliamo, né mai ti molleremo, accada quel che accada.

Sette anni di “trattamento pequeño”  vi assicuro non sono stati una passeggiatina, anzi.

Eppure – nonostante i pensieri insistenti e ricorrenti (!) del ma chi me l’ha fatto fare – mai, neanche per un secondo ho pensato di mollare da solo il mio pequeño, mai.

Da un figlio non si torna indietro, non si può. E’ un po’ come pensare: ecco, mi sono stufata, adesso prendo questa gamba, me la taglio e la do a qualcuno. Impossibile. Insensato.

Eppure l’altro giorno dalla terapeuta che da qualche mese segue il nostro pequeño (quella dell’EMDR, per intenderci), ho scoperto che il nostro comportamento non era credibile e quindi destabilizzante e dannoso per la creatura.

PAM!

Giuro che ero basita.

Ma poi – più ci pensavo – più capivo che doveva proprio essere vero.

Eh già. Perché hai voglia a dire ad un piccolo che è stato abbandonato per 8 volte (sì, ha dell’incredibile ogni volta che ci penso, ma noi siamo i noni!):

stai tranquillo, noi non ti lasceremo mai

e lo fai mentre lui ti sta massacrando in tutti i modi che la sua piccola ma fervida mente gli suggerisce…. beh, in effetti è davvero poco credibile.

E quindi crea panico. Paura.

Destabilizza.

Attenzione, questo non significa che bisogna mettergli paura che lo molliamo, no, no.

Solo occorre fargli capire che il legame, anche se non si spezza, così si deteriora e lui così ci fa stare male. E sta male pure lui.

Ecco. Fino a ieri avevamo solo un problema. Oggi abbiamo anche una soluzione, teorica. Adesso dobbiamo trovare il modo per fargli capire nella pratica che è al sicuro, ma non vale tutto!

E già me lo vedo che mi dice: Perché se no cosa mi fai?!! Con quella sua faccetta da professionista della provocazione!

Perché se no siamo tutti infelici. Ecco perché. E basta.

Ho solo una piccolissima domanda:

Ma come ca….volo si fa???

Come si passa dalla teoria alla pratica?

😦

(fonte: postadozione.blogspot.com)

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