Ira e rabbia. Mamma Sabri: “L’urlo di mamma (1)”

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“L’incontro con la rabbia è stato immediato e dirompente, soprattutto perchè era un’emozione che fino a quel momento non mi era mai appartenuta. L’incontro con i miei figli mi aveva messa duramente alla prova e aveva portato a galla una parte di me che non sapevo di avere. Non importa quanti libri si sono letti, quanti incontri pre e post adozione si sono fatti, quanto si faccia appello alla propria razionalità e pazienza nei momenti tranquilli, basta un niente e si esplode.

La collera è in gran parte la conseguenza dei nostri pensieri irrazionali e all’inizio del mio percorso adottivo tali pensieri avevano invaso la mia vita. Di fronte ai continui pianti, capricci, provocazioni, disobbedienze, dinieghi, situazione del tutto normale e comprensibile per chi è stato sradicato dal suo ambiente e deve lentamente adattarsi ad un altro contesto e per chi vuole mettere alla prova i nuovi genitori per riacquistare fiducia negli adulti (Pensiero Razionale), prevaleva il senso di inadeguatezza, la consapevolezza di non essere la madre che volevi essere, la sensazione di rifiuto costante da parte dei tuoi figli che preferivano sempre altre figure femminili a te, il senso di colpa (Pensiero Irrazionale). Da qui la rabbia che faticavo a gestire in quanto incolpavo di questo sentimento sempre gli altri e mai me stessa; erano gli altri infatti che avevano minato il mio valore personale facendomi sentire “brutta e cattiva” e che avevano deluso le mie aspettative. In realtà le altre persone non facevano altro che attivare i pensieri irrazionali che già nutrivo.

Anche uno dei miei bambini, che più di altri innescava “l’urlo di mamma”, aveva frequenti crisi di rabbia. Bastava un semplice no per scatenare la sua reazione e il lancio di oggetti. Il contenimento non dava esito positivo ed era meglio allontanarsi per un po’. Sapevo bene quanto fosse difficile fermarsi dopo aver dato inizio allo sfogo che sembra, solo in apparenza, liberatorio. Come uscire da questa situazione? E’ difficile cambiare ciò che non si accetta.

Abbiamo smesso quindi di condannarci e iniziato a lavorare per accettare noi stessi, con i nostri limiti, con le nostre storie, abbiamo imparato a definire le emozioni e ad esprimere il disappunto in altro modo. Come adulto ho iniziato un intenso dialogo interiore che mi ha portato a riconoscere i pensieri irrazionali causa della collera, sorretta e motivata da una forte volontà di cambiamento. Sono sempre stata convinta infatti che per cambiare gli atteggiamenti dei nostri figli dobbiamo cambiare noi per primi. Mio figlio grazie alla psicomotricità, e al cambiamento della mamma, ha iniziato ad aumentare la propria soglia di frustrazione e a scegliere altre vie per esprimere il disaccordo.

Ci hanno anche aiutato buone letture come le favole di Alba Marcoli (2) e un libro per bambini (3) che per anni è stato, come punto di riferimento, sotto il cuscino di mio figlio.

Un altro metodo che mi sento di suggerire è l’utilizzo degli strumenti del metodo Feuerstein di cui già si è parlato in questo sito. In particolare, tra gli strumenti del PAS Basic ve ne sono alcuni come “Conosci ed identifica”, “Dall’empatia all’azione” e “Pensa e impara a prevenire la violenza” che aiutano i bambini/ragazzi ad identificare, con il supporto di una buona mediazione, gli stati emozionali e la relazione tra questi e le possibili reazioni delle persone coinvolte. L’obiettivo cognitivo è quello di pensare anzichè agire d’impulso e aiutare a scegliere la reazione più appropriata e socialmente accettabile in situazioni di conflitto interpersonale (4).

Gli anni bui della rabbia sono svaniti. Guardando al passato ringrazio i miei figli che, dandomi la possibilità di guardarmi dentro, mi hanno resa migliore. Non so se basterà per arginare la crisi dell’adolescenza. Nel frattempo, godiamoci la guadagnata serenità.”

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Bibliografia

(1) Jutta Bauer, Urlo di mamma, Salani editore

(2) Alba Marcoli, Il bambino nascosto. Favole per capire la psicologia nostra e dei nostri figli, Oscar Mondadori

(2) Alba Marcoli, Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili, Oscar Mondadori

(2) Alba Marcoli, Il bambino perduto e ritrovato. Favole per far la pace col bambino che siamo stati, Oscar Mondadori

(3) Domitille de Pressensè, DOREMI’ è stato adottato, Motta junior

(4) R. Feuerstein, L. Falik, Y. Rand, Il programma di Arricchimento Strumentale di Feuerstein, edizioni Erickson

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