Ira e rabbia. Mamma Giusy: “L’importanza del tono della voce”

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“Per quanto riguarda la gestione dell’aggressività, mi sento di dire delle cose molto semplici: tutto può passare nel nostro modo di trasmettere la conoscenza, sia come insegnanti che come genitori.

Al di là della consueta e giusta retorica che non ci vede come “depositari della verità”, o “infallibili esempi viventi”, posso dire che elemento essenziale nella relazione dialogata è il tono di voce….

Un tono leggero, suadente e dolce come il momento in cui Elia, nella Bibbia, capì che si trovava al cospetto di Dio:

“Ecco il Signore passò: ci fu un vento impetuoso, ma il Signore non era nel vento; dopo il vento ci fu il terremoto ed il fuoco, ma il Signore non era né nel terremoto né nel fuoco… Dopo il fuoco ci fu una brezza leggera, la voce di un sottile silenzio. Elia si coprì il volto perché era al cospetto di Dio”.

“La voce di un sottile silenzio”… Dovremmo tener presente questa immagine ogni volta che dialoghiamo con i nostri figli, anche quando dobbiamo trasmettere un disagio, un’incomprensione, una disapprovazione.

Oltre al tono della voce, ci sono le espressioni facciali, la nostra mimica gestuale… E poi mai dimenticare il prezioso consiglio che viene da “chissachì” che è quello di contare sempre fino a 10 prima di prendere parte ad una discussione.”

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