Ira e rabbia. Libro: ”Genitori Efficaci”

Standard

Thomas Gordon
Gentori efficaci – Educare figli responsabili.
Edizioni Meridiana 1997

Abbiamo già citato questo libro che è un manuale semplice da leggere, un po’ meno da applicare. Tuttavia ci sono alcuni importanti spunti di riflessione che abbiamo estrapolato e vorremmo condividere. Abbiamo aggiunto poi  delle brevi sintesi scritte in corsivo. Per facilità di lettura l’intervento verrà diviso in tre parti.
.
I genitori sono esser umani, non divinità.(…)
“Dimenticare la propria umanità è il primo grave errore di chi diventa genitore. Un genitore efficace è quello che si concede di essere una persona, una persona autentica. I figli apprezzano molto queste qualità di schiettezza e di umanità dei propri genitori. (…) E’ possibile accettare se stessi come persone dotate di sentimenti positivi e negativi nei confronti dei figli (…) non bisogna fingere accettazione o amore verso un figlio quando in realtà non si provano questi sentimenti.

(…) Se il genitore è in armonia con se stesso pochi comportamenti lo infastidiranno. Se il genitore è stanco perché non ha dormito, ha mal di testa o è in conflitto con se stesso, gran parte di ciò che il figlio fa può dargli fastidio.

(…) Se i genitori si sforzassero di essere coerenti, finirebbero per non essere autentici (…)

Certi genitori fingono di accettare gran parte dei comportamenti del figlio, ma in realtà non fanno altro che recitare la parte dei bravi genitori. (…) Il ripetersi di queste situazioni può provocare nei figli la sensazione di non essere amati. E può portarli a sondare insistentemente l’atteggiamento dei genitori, a sentirsi fortemente ansiosi ed alimentare sensazioni d’insicurezza e così via.

.

Mia madre è sempre così maledettamente dolce e comprensiva, ma so di non piacerle

.

E’ meglio ammetter apertamente a se stessi che non accettate quando fa o dice una certa cosa, in un certo modo, in una certa circostanza. (…) Sebbene i ragazzi preferiscano essere accettati sono comunque in grado di gestire costruttivamente la disapprovazione dei genitori, quando questi inviano messaggi chiari e onesti che corrispondono a sentimenti autentici.

Vi è poi un capitolo che riguarda la comunicazione con i ragazzi e il linguaggio dell’accettazione. L’autore invita ad esprimere l’accettazione attraverso frasi esplicite o semplicemente non interferendo nelle attività dei figli consentendo loro di commettere errori. Vi è poi la sezione dell’ascolto attivo dove si invita il ragazzo ad esprimersi, conducendolo attraverso domande alla soluzione del problema senza esprimere consigli o istruzioni dall’alto. (…)

“Solo separati da lui sarete in grado di aiutarlo. Dovete accompagnarlo mentre vive il suo problema senza identificarvi con lui.”
.
Come parlare in modo che i figli vi ascoltino.
“Limitarsi a rivelare come ci si sente denota un atteggiamento di gran lunga meno aggressivo di colui che incolpa qualcuno di esser stato la causa di un cattivo stato d’animo (…) Ci vogliono coraggio e sicurezza interiore perchè una persona possa esprimere i propri sentimenti più profondi in una relazione.”

.

(continua…)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...