Ira e rabbia. Mamma Patty: “AAA cercasi soluzioni urgentemente”

Standard

“Per i genitori adottivi uno dei compiti più ardui può essere quello di riuscire a domare e governare le crisi di rabbia dei propri figli.

E’ un compito che può protrarsi anche a lungo, per anni.

Anzi, a dire il vero mi sto chiedendo se mai finirà, visto come si stanno mettendo le cose ultimamente.

Vi ho già raccontato che è un periodo un po’ difficile, un periodo di conflitti tra fratelli che vanno a discapito della serenità familiare.

Preso atto che la divisione con un muro di Berlino non può essere praticata, tocca alla sottoscritta mettersi in mezzo quando le cose degenerano, anche a rischio dell’incolumità personale.

Eh sì, non sto scherzando! Qualche giorno fa, per sedare una rissa fra il più grande e il secondo, sono dovuta intervenire con “modi un po’ bruschi” nei confronti del maggiore, che rischiava di far male al fratello.

Questo mio intervento ha fatto esplodere in lui tutta la rabbia accumulata, contro il fratello, contro di me, contro il mondo intero…

Risultato: mi si è avventato contro come un pazzo, strappandomi un bel mazzo di capelli! Per fortuna in quel momento in casa c’era un’altra persona che, sentite le grida, mi ha aiutato a liberarmi dalla morsa senza costringermi a gesti antipatici, che avrebbero peraltro degenerato ancora di più la situazione.

Per non essere da meno, alcuni giorni dopo Number2, ripreso per voler uscire sotto la pioggia battente senza la giacca e con un paio di scarpette di tela estive, ha pensato bene di sfogarsi rompendo un tavolo da giardino, frantumando il vetro di un quadro, riempiendo di sapone liquido (o gel, non ho capito) i miei vasetti di crema, nascondendo e strappando le pagine dei quaderni del suo fratellino, accartocciando i disegni di educazione tecnica e strappando le pagine del libro di antologia del fratello più grande.

Conclusione: cercasi rimedio per governare le rabbie di questi amatissimi e tremendissimi figli…”

(fonte: adozionebambini.noiblogger.com)

Annunci

»

  1. Non si può rispondere con un commento banale sulla superficialità delle gestioni. Quando la rabbia cresce a questo livello talvolta si ha bisogno di fare “un viaggio” all’interno delle proprie relazioni famigliari, dentro se stessi, dentro alle dinamiche tra i figli e tra noi e i figli, per (sempre talvolta) riconfigurare qualcosa che non si era visto, capito.

    Mi sento solo di aggiungere che comunque c’è sempre qualcosa di immediato e forte da comunicare: non si picchia, non si strappano i capelli ad una madre. Quello va fermato. E meglio è se a fermarlo è un altro uomo quando c’è di mezzo un figlio maschio. Il fatto che la violenza sia sbagliata, il fatto che non ce la si possa concedere a lungo come sfogo, che non ci sia storia pregressa che tenga a giustificare fare del male ad un genitore, in qualche maniera va rimarcato come un “confine”.

    Ma è l’unica cosa che mi sento di dire, perchè se le dinamiche diventano troppo rabbiose, se un genitore lo sente … che è troppo … allora magari c’è lavoro da fare per tutta la famiglia.

    • Gentle Sigra Guerrieri, la ringrazio di aver lasciato un suo commento sul blog. Ilpostadozione è nato con l’intento di creare un ponte tra le associazioni di famiglie e le famiglie sole. E’ nostra convinzione che bisogna tendere la mano a chi soffre in silenzio disagi che sono stati affrontati da buona parte di noi.

      In questo senso possiamo tutti insieme offrire il nostro supporto dicendo: “Sappiamo che cosa stai passando perchè l’abbiamo vissuto anche noi. Non aver paura di esprimere i tuoi sentimenti. Possiamo fare un pezzo di strada assieme e trovare un diverso approccio al problema.”

      Approfitto del suo intervento per incitare i genitori e i figli che ci leggono a lasciare dei messaggi significativi che possano integrarsi agli altri e dare più consistenza agli spunti di riflessione che proponiamo. Facciamo rete. Abbiamo da guadagnarci tutti quanti se ci parliamo in maniera serena e aperta.
      Grazie del suo contributo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...