Adozione etica. Uno mattina: “L’importanza della formazione e del sostegno delle coppie nel post-adozione per prevenire il fallimento adottivo”

Standard

Proponiamo, per chi non l’avesse visto, questo servizio del 21 gennaio 2013 che, secondo noi, è onesto.  Basta guardare con quale garbo è trattato il caso del bambino di Treviso che ha guidato per 900 km per ritrovare la sorella in Polonia. La puntata pone l’accento sulla necessità di preparare con maggiore attenzione  le coppie ad accogliere bambini grandi e con bisogni speciali (in aumento negli ultimi anni) e di supportare la nuova famiglia con impegno da parte di tutti (scuola, vicinato, famiglia allargata…). Non è, secondo noi, un manifesto contro l’adozione di bambini grandicelli, ma una responsabilizzazione per genitori, enti e operatori a fare sempre meglio per evitare duplici sofferenze. Chi non è disposto a guardare la realtà e a sentire la versione di tanti per rendersi conto in quale avventura si sta addentrando, forse non è del tutto  pronto a questa importante missione che richiede persone stabili e convinte della loro scelta. Dall’altra parte c’è la necessità di operatori sempre più preparati per aiutare le coppie nel post adozione. Non crediamo che sia un azzardo affermare che spesso si arriva al fallimento adottivo anche perchè la coppia è lasciata sola.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-40cbe6e6-1a44-4acd-86a8-4ab6d9050b75.html#p=

In sintesi alcune riflessioni espresse da  Luigi Cancrini – psichiatra:

– Non ci sono studi precisi sulla frequenza di fallimenti. Noi del settore vediamo solo le cose cha vanno male. Certo stiamo osservando un aumento e c’è uno stato di sofferenza altissimo delle famiglie, in particolare quelle che non sono in grado di sostenere i conflitti.

– Se la coppia capisce che l’adozione è un processo di cura di un bambino che ha avuto esperienze traumatiche, che è un compito diverso da quello del genitore biologico, la coppia è già a buon punto.

–  Negli studi per l’idoneità bisognerebbe essere in grado di capire quanto la coppia sa mantenere l’equilibrio di fronte al contrasto e se ha la modestia e disponibilità a farsi aiutare.

– La fase critica inizia nell’adolescenza e diventa acuta quando il ragazzo ha difficoltà a relazionarsi con l’ambiente circostante e i genitori si mostrano delusi del figlio (e mollano..).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...