Adozione etica: “Chi rapisce i bambini”

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di Alessandro Gilioli – giornalista

Una ricerca della Fondazione Migrantes ha stabilito che non solo i nomadi non rapiscono i bambini – diceria medievale, roba da Rodolfo il Glabro – ma che il problema è semmai nelle adozioni troppo facili dei bimbi rom, sottratti alle loro famiglie e spediti prima in un istituto poi da genitori adottivi italiani.

(…) La questione di un Occidente ricco e sterile che importa bimbi acquistandoli da un Terzo Mondo povero e fertile è uno dei grandi scandali della contemporaneità, di cui è effetto collaterale. Eppure interessa poco e poco è trattato dai media, fondamentalmente per l’ipocrita sottofondo culturale secondo cui «comunque quei bambini vivono meglio da noi» – questa sì che è una frase razzista, assai più che Obama abbronzato.

Qualche tempo fa mi sono imbattuto per caso nel traffico dei bambini dal Nepal all’Europa, scrivendone anche su questo blog e su L’espresso cartaceo. Ma nessuna istituzione qui in Italia – secondo paese importatore di bambini nepalesi – ha mosso un dito per verificare e controllare, nemmeno il ministero della famiglia che ne avrebbe il compito per legge.

Quello del Nepal, del resto, è solo uno dei tanti traffici di bambini a scopo di adozione: dalla Moldavia alla Romania, dal Brasile al Guatemala, il mercato cresce geometricamente.

Altro che zingari, cacchio.

(fonte: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/11/11/chi-rapisce-i-bambini/)

 

Vedi anche: Il fatto del 14/01/2013: “Nel 2012 un milione di bambini venduti”  http://piemontenews.wordpress.com/tag/nel-2012-un-milione-i-bambini-venduti/

 

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