Scelta delle superiori: “Flipped classroom, l’insegnamento capovolto”

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Tullio De Mauro in uno dei suoi articoli parla di “flipped classroom”. Siamo andati a cercare sul web e abbiamo capito che si stratta di un modo capovolto di fare scuola: le lezioni sono tenute a casa tramite video e forum sotto la guida dell’insegnante; in classe si verifica l’appredimento dei contenuti.  

“Il metodo della Flipped Classroom (letteralmente “insegnamento capovolto”) trasferisce la responsabilità e la titolarità dell’apprendimento dal docente agli studenti. Quando gli studenti hanno il controllo su come apprendono i contenuti, sul ritmo del loro apprendimento, e su come il loro apprendimento viene valutato, l’apprendimento appartiene a loro. Gli insegnanti diventano guide per comprendere piuttosto che dispensatori di fatti, e gli studenti diventano discenti attivi piuttosto che contenitori di informazioni.” –

vedi http://www.adirisorse.it/archives/1187fonte

“In molti paesi una sacra trinità ha presieduto da secoli alla vita della scuola: 1) silente ascolto in classe della lezione dell’insegnante che tra cattedra e lavagna racconta quel che nel libro è già scritto; 2) a casa studio (del libro) ed esercizi di applicazione dello studio; 3) di nuovo in classe, interrogazioni “alla cattedra” per verificare lo studio del libro.

Qua e là ci sono stati sempre insegnanti divergenti: l’insegnante “che non interroga mai”, perché in realtà interroga sempre, gira tra i banchi, costruisce passo dopo passo (“perde tempo”) comprensione e apprendimento degli studenti parlando con loro e annotando come interagiscono con lui e con lo studio; oppure insegnanti che, come faceva Mario Lodi, capovolgono la cattedra e, poggiata contro un muro, la usano come stia per far vedere come nascono e vivono i pulcini. Se si costruiscono e offrono agli studenti buoni video didattici da vedersi a casa quando vogliono, il tempo classe può essere dedicato interamente alla discussione e all’apprendimento attivo.” – Tullio De Mauro – Internazionale del 22/11/2012

Si consiglia di vedere il sito di Graziano Cecchinato, ricercatore di Padova: http://grazianocecchinato.wordpress.com/

e della Khan Academy: http://www.khanacademy.org/

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