Scelta delle superiori. L’esperto: “Orientamento e riorientamento scolastico, istituti professionali e centri formativi”

Standard

di Romina Confente – pedagogista e mamma adottiva

Lavoro come pedagogista da quasi 15 anni e sono mamma adottiva da 8. La mia professione è molto particolare perché gestisco uno ”sportello d’ascolto” all’interno di un centro di formazione professionale e mi occupo di orientamento e riorientamento su tutto il territorio di Verona e Provincia.

L’operatore dell’orientamento (orientatore) è quella figura professionale che fornisce agli individui (come ad esempio i giovani alle prime armi o gli adulti che desiderino cambiare lavoro) un supporto nella costruzione dei rispettivi percorsi formativi o professionali. L’orientatore, infatti, interviene con lo scopo di far conoscere le diverse alternative disponibili sia nei settori dell’istruzione che della formazione. Si occupa in particolar modo di erogare e diffondere informazioni (riguardo alle opportunità formative o di lavoro), organizzare percorsi formativi di orientamento di gruppo e condurre dei colloqui individuali e dei tirocini lavorativi. Intraprende, inoltre, una relazione con gli utenti per scegliere un progetto individuale di studio o di inserimento professionale, attraverso l’uso di specifiche tecniche di consulenza orientativa (come il counselling o il bilancio di competenze).

Durante i colloqui con gli adolescenti vengono affrontate le problematiche più diversificate, dalle difficoltà scolastiche ai disagi personali, dall’uso di sostanze alle prime esperienze sessuali, dalle difficoltà relazionali tra pari e in famiglia alle paure rispetto alle scelte scolastiche e professionali. A livello trasversale emerge quasi sempre un senso di “disorientamento” legato sicuramente alla particolare fascia di età ma anche ad un senso di incertezza e precarietà insito nella società adulta che attualmente non è in grado di proporre modelli certi e “garantiti” sul lungo termine.

In tal senso ho spesso la sensazione di fungere da “specchio” per questi ragazzi che vengono a chiedere risposte che in realtà spesso non ci sono…  ecco quindi che la calma e il silenzio la fanno da padrone: mi pongo in ascolto, cerco l’empatia, riordino le mie e le loro idee e gliele ritorno in forma ordinata. Questo lavoro ci permette di dare un nome ai problemi, di trovare delle soluzioni, di attribuirci delle emozioni e di imparare a gestirle. La mia preparazione sui servizi e sulle opportunità del territorio mi permette di  fornire loro quelle informazioni che fungono da start up per la ricerca della soluzione.

Lo stesso avviene quando parliamo di orientamento in senso stretto: la prima domanda che mi viene posta da genitori e figli è spesso sul come si fa a scegliere la scuola superiore adatta che garantirà esperienze di successo formativo.

Innanzitutto è indispensabile ricercare informazioni sui percorsi formativi offerti dal territorio vivendo attivamente la propria ricerca, facendo in modo che tale progetto diventi momento di condivisione in famiglia di dubbi, perplessità, aspettative esigenze. Ecco quindi che la visita agli Istituti, i colloqui con i dirigenti, le giornate prova possono diventare fondamentali per capire quale direzione prendere integrando informazione esterna, conoscenza del proprio figlio ed esigenze del giovane stesso.

In tal senso è necessario lavorare per tempo al fine di accompagnare il ragazzo ad un’analisi di sé che lo porti a capire che tipo di studente effettivamente è: quanto interesse ripone nello studio in generale ed in alcune materie in particolare, quanto riesce a mantenere la concentrazione e a gestire un tempo prolungato di studio individuale, quanto è autonomo nella gestione del suo materiale e dei suoi impegni, ma anche quanto è in grado di far fronte allo stress e agli insuccessi. Tale percorso di consapevolezza è fondamentale per non cadere nell’errore di sovrastimare/sottostimare le potenzialità del giovane concentrandosi solamente sul profitto scolastico.

Per i ragazzi adottati, inoltre, molto spesso è necessario considerare che in tale fascia di età non sempre si è arrivati ad una buona gestione delle proprie emozioni e del proprio vissuto, e questo li rende talvolta più incerti, più nervosi, ansiosi e preoccupati di fronte a scelte che riguardano la loro vita. Una volta fornita un’informazione completa, il mio compito è anche quello di guidare il ragazzo nella selezione-scrematura delle tipologie di scuola “non adatte”, approfondendo invece il ventaglio delle opzioni “interessanti”. Sarebbe scorretto ed ingiusto delineare un percorso adatto ai nostri figli, ma nella mia esperienza ho visto che molti di loro tendono ad avere buoni risultati in scuole non troppo impegnative a livello di studio e con una forte valenza pratica come gli Istituti Professionali e i Centri di Formazione Professionale.

 .

Le caratteristiche di tali scuole possono essere così sintetizzate:

Gli Istituti Professionali hanno una durata di 5 anni (2+2+1) e sono orientati ad una professione specifica. Richiedono una presenza scolastica di circa 32 ore con alcuni pomeriggi di rientro. L’impianto orario è suddiviso in materie teoriche  ed attività laboratoriali (circa 8 ore la settimana). L’impegno di studio è notevole, ma comunque ridotto rispetto ad un liceo o ad un Istituto Tecnico e l’attività laboratoriale consente spesso di valorizzare le loro capacità tecnico-operative legate alla manualità.

I Centri di Formazione Professionale hanno una durata di 3 anni e una valenza fortemente pratica. L’orario è di circa 30 ore (50% materie teoriche e 50% attività laboratoriali). Gli studenti imparano facendo cioè sperimentano un modo di apprendere che privilegia la parte esperienziale rispetto a quella teorica, guidati da insegnanti che sono professionisti del settore. Nel secondo e nel terzo anno gli allievi svolgono uno stage presso aziende rappresentative del territorio in cui sperimentano in forma protetta la loro futura professione. Al termine del triennio è previsto un Esame di Qualifica Regionale che permette loro l’inserimento nel mondo del lavoro o la passerella ad un Istituto professionale dello stesso settore al fine di ottenere il Diploma di Maturità. Tali Centri sono Gestiti e finanziati dalla Regione Veneto, sono gratuiti e si occupano a 360° della formazione della persona.

Per quanto riguarda le dinamiche di scelta, la prima fase di orientamento viene spesso seguita da insegnanti preposti che però si occupano dei loro studenti in quanto tali, non considerando la persona in tutte le sue dimensioni. Il ricorso all’Operatore di Orientamento avviene quindi inevitabilmente nel passaggio tra scuola del 1° e del 2° ciclo e nelle situazioni in cui si rende necessario un”riorientamento”. Può capitare infatti che, pur avendo elaborato una scelta abbastanza consapevole, lo studente non si ritenga soddisfatto della scuola scelta, non trovi un ambiente “abbastanza accogliente”, non ottenga risultati positivi dal punto di vista profittuale vivendo esperienze di sconforto, disistima e disinteresse fino all’abbandono del percorso scolastico. In tali casi è fondamentale intervenire tempestivamente con un percorso di  “rimotivazione” e “riorientamento” mirato che, partendo proprio dalla situazione di “fallimento” guidi lo studente nella propria rivalutazione e nell’analisi di un nuovo percorso formativo (a volte non necessariamente scolastico, ma caratterizzato da diverse esperienze quali lo stage formativo, l’alternanza scuola-lavoro etc….).

::::::::::::::::::

Per raccogliere informazioni sulle diverse opportunità scolastiche del territorio veneto-veronese è possibile consultare in internet i seguenti siti:

www.venetolavoro.it/sopralamediaweb

www.istruzioneverona.it/ nella sezione interventi educativi =>orientamento

Ogni anno viene stampata e distribuita gratuitamente nelle scuole medie la guida cartacea:

Le strade per il Futuro”- Orientarsi alla scelta

Per avere inoltre informazioni legate all’Orientamento a Verona esiste il COSP – Comitato Provinciale Orientamento Scolastico e Professionale con sede in Vicolo Vetri, 15 (Verona) Tel. 045 597108

Ogni anno vengono inoltre organizzate manifestazioni mirate come:

– “Job Orienta” – quest’anno dal 22 al 24 novembre 2012 (Fiera di Verona)

– “Il Salone dell’Orientamento” – dal 15 al 17 novembre 2012 (Gran Guardia di Verona)

Infine, per effettuare un percorso di orientamento personalizzato è possibile contattare un Operatore dell’Orientamento del territorio.

::::::::::::::::::

A livello nazionale vedi:

http://www.istruzione.it/web/istruzione/home

Il sito del MIUR Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca da vedere nella sezione Istruzione => Famiglie => orientamento long life dove viene data la lista dei referenti regionali per l’orientamento scolastico.

http://www.orienta-giovani.com/      per Firenze

Le associazioni industriali, in collaborazione con scuole, centri formativi, università, offrono a studenti e insegnanti un’occasione per conoscere da vicino il mondo dell’impresa e avere indicazioni che possano favorire il successivo inserimento nel mondo del lavoro.Il 16 novembre 2012 in 100 città italiane si organizza Orienta Giovani giunto alla sua XIX edizione. Cerca informazioni nella tua città, sul sito del comune, su Google o alla sede Confindustria di zona.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...