Scelta delle superiori. Papà Maurizio: “Scoprire e valorizzare le diverse intelligenze dei nostri figli è la chiave del loro successo”

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“La scuola è un passaggio cruciale per l’inserimento dei bambini e ragazzini adottati, e non, nella società. E’ altresì importante per la loro crescita e la loro formazione personale. Stiamo attenti, però, a non farne un feticcio. La scuola deve essere al servizio dei nostri figli, non loro al servizio della scuola; nè la scuola deve al servizio nostro e delle nostre aspirazioni.

L’obiettivo principe per i nostri figli è di diventare autonomi, una volta compiuto il percorso scolastico. Autonomia di giudizio, autonomia di pensiero, autonomia affettiva, autonomia economica, autonomia da noi. E con l’autonomia, la felicità di essere donne e uomini. La serenità e il sentire che sono sulla loro strada e stanno bene.

Come riuscirci? Come possono affrontare con successo il percorso verso l’autonomia?

Possiamo aiutarli con il nostro supporto e quello dei servizi sociali ed educativi.

La prima tappa è scoprire il loro tipo di intelligenza e le loro attitudini. Se hanno un’intelligenza musicale o di tipo pratico-procedurale dovranno essere indirizzati verso un ambito di studio e formazione in linea con le loro intelligenze.

Come scoprire il tipo di intelligenza che possiedono, le loro attitudini e i loro talenti? Rivolgendosi a un centro per l’orientamento scolastico. Con test e colloqui si può conoscere il tipo di talento che un figlio ha.

Vorrei sottolineare questo aspetto del talento. Non dobbiamo pensare che i nostri figli non sono portati per la matematica o per un lavoro pratico o per la scuola. Dobbiamo pensare a ciò verso cui sono portati: guardiamo il bicchiere pieno, non il bicchiere vuoto. Non deve preoccupare se non sono in linea con i “talenti dominanti” o socialmente apprezzati. Dobbiamo preoccuparci di far venire alla luce i loro di talenti: questa è la sfida più difficile da vincere. Ci saranno certo alcuni “obblighi scolastici” da soddisfare e verso cui i nostri figli non saranno portati. Ma si riuscirà a farglieli superare se si sentiranno forti e motivati dal fatto di avere anche altri talenti e altre soddisfazioni. 

Scoperti talenti e attitudini, si sceglierà la scuola per loro. Se hanno bisogno di supporto, glielo si darà, a partire dal metodo di studio e dall’abilità di organizzare il tempo e di motivarsi allo studio. Vi sono tecniche e specialisti in questi ambiti che possono fare la differenza. Un buon metodo di studio e la giusta motivazione possono fare molto. Sappiamo certo bene che i nostri figli hanno la testa piena di altri pensieri. Proprio per questo la scuola non deve essere un pensiero negativo in più. Non ci si spaventi di fronte a insegnanti impreparati verso l’adozione. Vanno sensibilizzati e, nei casi critici, vanno cambiati scegliendo un’altra scuola.

L’errore da non fare è pensare che un nostro figlio non abbia talenti, non abbia speranze, non abbia possibilità di cambiare. Siamo tutti noi esseri dinamici e cangianti. Perché non debbono esserlo i nostri figli? Si affronti allora con consapevolezza e fiducia la sfida del nuovo anno scolastico. Vi sono tutti gli strumenti educativi, pedagogici e psicologici per vincere la sfida. Già questo ci rincuora e ci dà speranza.”

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